stemma logo grafica
  HOME  |   DIPARTIMENTO  |   RICERCA SCIENTIFICA  |   FORMAZIONE  |   LAVORO  |   SERVIZI  |   NEWS  |
 
  FORMAZIONE
   Orientamento
     Percorsi di laurea
     Triennale INF
     Magistrale IF
     Magistrale IL
     Magistrale TC
     Magistrale AUT
     Magistrale IBM
     Professionalizzante IBM
     Professionalizzante IL
     Professionalizzante IF
     Dati statistici
     Presentazioni
   Lauree triennali e magistrali
   Master
   Scuola di Dottorato in Ingegneria dell'Informazione +
   Premi


Accedi aree riservate:
nome utente:
password:
   HOME » FORMAZIONE » Orientamento » Magistrale AUT

Magistrale AUT

Che cosa si intende per Automazione
Veicolo autonomo che esplora la superficie marziana. La parola “automazione” è stata coniata negli Stati Uniti nel 1948 per designare alcuni procedimenti ingegneristici, allora molto avanzati, introdotti in particolare nell’industria automobilistica. Oggi, a oltre mezzo secolo da quegli eventi, l’automazione si è diffusa sempre più largamente in vari ambiti industriali, con il significato di “impiego di macchine per far andare altre macchine”, ma pervadendo anche il nostro vivere quotidiano con le sue molteplici applicazioni. Essa infatti si occupa della gestione automatica di processi ed impianti di vario genere, sia industriali che civili, con lo scopo di ottimizzarne le prestazioni, eliminando o riducendo l’intervento di operatori umani. E’ un dato di fatto poi che le metodologie generali si applicano anche al settore della finanza (ad esempio per l’analisi delle tendenze dei mercati e la loro previsione), ai sistemi ambientiali (per il controllo di un ecosistema) e ai campi biomedici (ad esempio per il controllo del livello di glucosio nel sangue o l’ausilio alla chirurgia di precisione). I principi su cui si basa l’automazione hanno anche profondi legami con la cibernetica, una scienza che studia le analogie tra le macchine, i sistemi e gli organismi viventi. Infatti, i processi da supervisionare, tramite i sistemi di controllo, vengono in qualche modo dotati di “intelligenza” artificiale, stabilendo un legame simile a quello che intercorre tra il sistema neuronale e gli esseri viventi. A conferma di questo, le applicazioni più moderne dell’automazione includono la visione artificiale, la navigazione autonoma, la robotica biomimetica, il coordinamento di agenti autonomi mediante reti wireless,il controllo di macchine da fusione nucleare e di sistemi quantistici.

Cosa si studia
Argomenti di studio legati all'automazione: i sistemi dinamici e il loro controllo. La Laurea in Ingegneria dell’ Automazione fornisce le capacità progettuali negli ambiti tecnologici più innovativi. I corsi si distinguono per lo spiccato carattere scientifico, legato all’acquisizione di conoscenze metodologiche approfondite nel settore fisico-matematico e nelle aree dell’informazione, in particolare in quella dell’Automatica. Per quanto riguarda i corsi più pertinenti a questo settore, l’analisi e il progetto dei sistemi di controllo automatico sono fondati su concetti profondi, che si ritrovano anche in campi e applicazioni diverse ma sono specifici dell’Automatica. Tali concetti, in particolare quelli di retroazione (feedback) e apprendimento (learning) vengono tradotti in termini matematici nelle discipline della teoria dei sistemi e del controllo. La teoria dei sistemi è la disciplina che fornisce le basi matematiche e metodologiche della materia. Essa, affiancata anche da corsi riguardanti l’identificazione dei modelli, consente di sviluppare adeguate descrizioni matematiche dei processi che devono essere controllati. Tali modelli sono spesso comuni a fenomeni di natura diversa, così che le metodologie per il controllo di tali processi sono le medesime. Esse vengono trattate nei corsi e laboratori dedicati ai Controlli Automatici dove si introducono le tecniche moderne di progettazione, realizzazione e verifica di un sistema di controllo.

Sbocchi professionali
Persone coinvolte in un colloquio di lavoro. All’ingegnere dell’automazione si offrono molteplici sbocchi professionali in quanto egli affronta problemi che richiedono l’interazione tra tecnologie tradizionali dell’ingegneria (quali la meccanica e l’elettrotecnica) e quelle più moderne dell’informazione, quali l’elettronica, l’informatica, la biomedica, le telecomunicazioni. Di conseguenza, la figura professionale dell’ingegnere dell’automazione è largamente richiesta, oltre che nell’esercizio della libera professione, in qualsiasi tipo di attività industriale per la gestione dei relativi sistemi di automazione, sia per quanto riguarda le componenti hardware che quelle software. Questa figura professionale trova spazio anche nelle industrie che progettano, producono ed adattano alle esigenze della specifica applicazione le apparecchiature per l’automazione. Gli ambiti lavorativi comprendono l’industria metallurgica, energetica, chimica e biomedica; l’industria per la produzione di beni di largo consumo (quali elettrodomestici, generi alimentari, prodotti di abbigliamento); le industrie produttrici di robot e sistemi meccatronici che derivano dalla progettazione integrata della meccanica e dell’elettronica di controllo; gli enti che operano nel settore dei trasporti (terrestri, marittimi e aerospaziali); l’edilizia civile (ad esempio per il controllo attivo di strutture che offrano elevata sicurezza nel caso di sismi) e la domotica per lo sviluppo di sistemi autonomi per il risparmio energetico e la sicurezza di un edificio (ad esempio tramite reti di sensori e videocamere per la videosorveglianza e il monitoraggio ambientale). La Laurea in Automazione da quindi la possibilità di acquisire posizioni di prestigio in imprese e aziende elettroniche, elettromeccaniche, chimiche, biomediche, automobilistiche, aeronautiche e aereospaziali. A conferma di ciò, indagini statistiche molto recenti indicano che i laureati magistrali in Ingegneria dell’Automazione trovano lavoro in pochi mesi dopo la laurea, con uno stipendio iniziale tra i più alti fra quelli dei laureati in Ingegneria (www.almalaurea.it).
Consulta anche i dati statistici sull'occupazione.

Copyright © 1993-2013 Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione, Università degli Studi di Padova