Il centro storico di Padova è ricco di importanti monumenti, come il Palazzo della
Ragione (1218-19), conosciuto anche come Il Salone, cinto da logge e con l'immenso
tetto a carena. L'interno è un'unica vastissima sala (81 x 27 m) con affreschi di soggetto
religioso e astrologico, rifatti nel 1430 dopo un incendio, e un singolare grande cavallo di
legno (1466).
Da una parte e dall'altra del Palazzo della Ragione si trovano Piazza delle
Erbe e Piazza della Frutta. Ad est si trova invece il complesso noto come Palazzi
Comunali (Municipio) che include il Palazzo degli Anziani in via Oberdan, il più
vecchio del complesso (1285).
A nord della Piazza della Frutta vi è il quartier medioevale di Santa Lucia, con la chiesa
di Santa Lucia (1308) e la Scuola di San Rocco costruita nei secoli XV-XVI, in cui
si trovano affreschi di D. Campagnola, Girolamo del Santo e altri. A sud di Piazza delle Erbe, si
snoda un labirinto di strade strette che formano il Ghetto, costruito all'inizio del 17°
secolo.
Via Fiume conduce in Piazza dei Signori, un altro notevole ambiente
architettonico, in cui si trovano la Loggia della Gran Guardia (1496-1523) e il Palazzo
del Capitanio con l'Arco dell'Orologio (Falconetto, 1532), con un orologio astronomico
che fu il primo in Italia (1344, rifatto nel 1437).
Dalla Piazza Capitaniato, attraverso il passaggio della Scala dei Giganti si arriva ad un
altro cortile del palazzo, separato dall'Arco Vallaresso da Piazza Duomo, dove si trova la
Cattedrale di Santa Maria. A nord della Cattedrale si trova il Battistero di San
Giovanni (1200). Con facciata, spoglio all'interno, è importante per il ciclo di
affreschi di Giusto de' Menabuoi (1374-76).
Passando a destra della Tomba di Antenore,
mitico fondatore della città, inizia il portico del vecchio ospedale di San Francesco, che
incorpora la chiesa di San Francesco (1416), chiesa gotica del XV secolo, a tre navate, ha
nell'interno, sopra il portale, un'Ascensione del Veronese e ai lati del presbiterio bronzi del
Bellano (1498).
Da Via VIII Febbraio è possibile raggiungere l'Arena Romana.
Alla destra vi è Piazza Eremitani dove sorge la chiesa degli Eremitani. Una chiesa
romanico-gotica del XIII secolo fedelmente ripristinata dopo il bombardamento del 1944.
Nell'interno a unica navata, il sepolcro di Jacopo da Carrara con iscrizione in distici del
Petrarca e la Cappella Ovetari in cui, dei meravigliosi affreschi del Mantegna, poco si
è salvato dalle bombe. L'attiguo convento degli Eremitani accoglie già le raccolte
archeologiche e dei bronzi rinascimentali del Museo Civico.